Thunderbolts*

Cosa succede se mescoli antieroi recuperati qua e là, traumi infantili, tanta ironia e solitudine? Succede che ti ritrovi tra le mani un bel film di antieroi, finalmente!

  • Regia di: Jake Schreier
  • Anno: 2025
  • Durata: 126 minuti
  • Cast principale: Florence Pugh, Sebastian Stan, Lewis Pullman, David Harbour, Wyatt Russell, Julia Louis-Dreyfus

Dopo anni di missioni violente, Yelena Belova (Florence Pugh) vuole lasciarsi alle spalle il lavoro di spia e cambiare vita. La direttrice della CIA Valentina Allegra De Fontaine (Julia Louis-Dreyfus) le affida un’ultima missione: eliminare un altro nemico. Arrivata sul posto, Yelena viene coinvolta in uno scontro con Ghost e John Walker (Hannah John-Kamen e Wyatt Russell), mandati da Valentina per eliminarsi a vicenda. Nel bel mezzo dello scontro appare Bob (Lewis Pullman), un uomo confuso che non sa perché si trovi lì. A questo manipolo di antieroi si uniscono Bucky Barnes (Sebastian Stan), che indaga sulle attività illecite di Valentina e Red Guardian (David Harbour), pronto a tutto per proteggere Yelena e tornare ad essere membro di una squadra di eroi. Mettere da parte le rivalità e collaborare: questo sarà l’unico modo per sopravvivere e farla pagare a Valentina.

Jake Schreier chiude la discutibile fase 5 dell’MCU con un film riveduto e corretto diverse volte ma alla fine ben riuscito, capace di rievocare i fasti dei vecchi tempi. Rispetto ai recenti flop, quest’ultimo progetto di casa Marvel è interessante per diversi motivi: ha un reale impatto sull’universo condiviso, riunisce un gruppo di spalle e personaggi secondari dando loro un ruolo di primo piano e, soprattutto, problemi reali da affrontare, che li rendono più “relatable”. Tutto questo inserito in un racconto spaccato esattamente in due. La prima parte del film è una divertente commedia sorretta dalla dinamica del “collaborare controvoglia” e dal comedy relief che è Red Guardian. La seconda parte invece è costruita come una spirale sempre più drammatica, in cui i nostri (anti)eroi devono fare i conti con i loro drammi personali.

Nonostante si tratti di un film corale, non tutti i personaggi hanno lo stesso spazio nel racconto, in quanto alcune storie erano già state esplorate in film e serie tv precedenti. I riflettori sono invece puntati su due personaggi che avranno ruoli chiave nel futuro dell’MCU: Yelena e Bob. A Yelena è affidata l’apertura del film, in cui racconta di essersi buttata sul lavoro per sopprimere il dolore per il lutto della sorella Nat (per cui siamo tutti ancora in lutto), cosa che non lenisce quel senso di perdita incolmabile che la accompagna sempre. E poi c’è Bob, con un passato traumatico e afflitto da una depressione spaventosa e autodistruttiva. Questo è uno dei punti di forza del film: al posto del solito scontro tra eroi e cattivi con motivazioni un po’ generiche, abbiamo un gruppo di persone sole e infelici, che fanno fronte comune per aiutare uno di loro a uscire da una depressione nera, resa metaforicamente come il supervillain Void.

Il film adotta la struttura dello spy movie, integrando diverse scene action davvero coinvolgenti e girate in modi originali, come lo scontro tra Yelena e i soldati ripreso dall’alto per mostrarne le ombre. A livello visivo il film è davvero ben fatto, sia come CGI che per quanto riguarda la resa dei poteri del villain, davvero originale (e macabra). Florence Pugh, con la sua Yelena, guida egregiamente questa nuova squadra di discutibili eroi, grazie a un’interpretazione davvero intensa e sfaccettata. Lo stesso si può dire di Lewis Pullman, che porta nell’MCU un nuovo personaggio tanto tragico quanto potente. Julia Louis-Dreyfus interpreta una Valentina davvero odiosa, manipolatrice e senza scrupoli, vera villain del film. A bilanciare la sua cattiveria David Harbour e Wyatt Russel, le note di leggerezza che servono per stemperare i toni a tratti davvero drammatici del film.

Insomma se Marvel spera di richiamare a sè quella fetta di pubblico che negli ultimi anni ha disertato le sale, la direzione giusta è già tracciata, ed è quella di “Thunderbolts*”.

Alberti Aurora


PER APPROFONDIRE

Per la resa visiva dei poteri di Void, che cancella le persone lasciando a terra solo le loro ombre, il regista ha dichiarato di essersi ispirato alle ombre lasciate dalle persone uccise nello scoppio delle bombe atomiche a Hiroshima e Nagasaki. Per capire come sia stato possibile questo fenomeno rimando a questo articolo.

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