F1

Scaldate i motori, il film ufficiale della Formula 1 è arrivato: tra entusiasmi e polemiche, realtà e fantasia, Brad Pitt torna sul grande schermo a 300 km/h, col film più adrenalinico dell’anno.

  • Regia di: Joseph Kosinski
  • Anno: 2025
  • Durata: 156 minuti
  • Cast principale: Brad Pitt, Damson Idris, Kerry Condon, Javier Bardem

Sonny Hayes (Brad Pitt), ex promessa della F1 ritiratosi dopo un drammatico incidente, viene richiamato in pista dall’amico Ruben Cervantes (Javier Bardem) per risollevare le sorti della sua scuderia, la APXGP, ancora a zero vittorie a metà campionato. Animo solitario e carattere egocentrico, Sonny accetta, ma deve confrontarsi con Joshua Pearce (Damson Idris), giovane e arrogante primo pilota del team. I due, guidati dalla direttrice tecnica Kate McKenna (Kerry Condon), dovranno imparare a smettere di gareggiare l’uno contro l’altro e collaborare per portare la scuderia al successo.

Joseph Kosinski torna alla regia di un altro film ad alta tensione, dopo l’incredibile successo di “Top Gun: Maverick”. Sponsorizzato direttamente dalla Formula 1, il cui logo ufficiale compare anche in locandina, il film si è avvalso della consulenza del campione Lewis Hamilton, che figura tra i produttori, con l’obiettivo dichiarato di offrire un ritratto quanto più veritiero delle corse. Diciamolo subito: questo obiettivo non è stato centrato. I fan hanno lamentato il racconto di incidenti improbabili, vittorie impossibili e strategie degne dell’espulsione dal campionato. Nonostante si tratti del film ufficiale della Formula 1 quindi, meglio non andare in sala pensando di vedere un documentario, ma aspettandosi un film hollywoodiano, che dell’esagerazione, del pathos e degli effetti spettacolari fa la sua forza.

Ma partiamo dall’inizio, la trama del film. Il veterano che ha dovuto interrompere la carriera per un grave incidente, torna per diventare il mentore di un giovane scapestrato e arrogante. Suona familiare? Si, perché è la trama di tanti film sportivi tra cui il cartone animato “Cars“, che sembra essere richiamato nelle adrenaliniche sequenze iniziali del film, girate a Daytona. In questo caso però, il mentore è anche compagno di squadra del giovane, e a tratti persino più arrogante. E così, nonostante un distacco generazionale abissale, Sonny darà filo da torcere a Joshua, e il team dovrà intervenire per placare una rivalità capace di danneggiare tutta la scuderia, destinata alla vendita al ribasso in caso di mancate vittorie.

Se dal punto di vista della trama il film è un po’ scontato, a risollevarlo ci pensano regia e colonna sonora. Kosinski dirige sequenze davvero avvincenti, sfruttando macchine da presa montate direttamente sulle monoposto, droni e inquadrature a livello strada, che ci immergono a pieno nelle velocità folli delle corse. Il film racconta 9 Gran Premi, tutti girati con lo stesso entusiasmo, che aumenta ulteriormente grazie al commento travolgente di Carlo Vanzini e Marc Gené, dal 2013 le voci ufficiali di Sky Sport F1. La colonna sonora poi è energia pura, tra Led Zeppelin, Queen e le composizioni originali di Hans Zimmer, con beat adrenalinici che sembrano richiamare il “Challengers” di Guadagnino.

La nota di originalità che contraddistingue questo film dai suoi predecessori è la perfetta fusione di realtà e finzione. Sonny e Joshua corrono davvero accanto a Verstappen e Leclerc, e si sfidano a un pericoloso triello con Hamilton, che da produttore si è ritagliato un ruolo importante nelle scene finali del film. I veri piloti e i loro team fanno brevi comparsate che sicuramente saranno molto apprezzate dai fan. A proposito di team, è tanto lo spazio dedicato anche al concetto per cui “la Formula 1 è uno sport di squadra”, come dice Kate. Vediamo i rapporti tra i vari membri del team, da chi segue il pit stop a chi si occupa della strategia fino allo sviluppo ingegneristico della macchina: un grande sforzo congiunto per guadagnare preziosi centesimi di secondo necessari a salire sul podio.

In conclusione, il film si presenta come un grande spot promozionale per la Formula 1, pensato per avvicinare una nuova generazione di fan e rendere i piloti modelli aspirazionali a cui tendere. Realizzato nell’arco di tre anni, il film arriva in sala in un momento di già rinnovato interesse per lo sport, trainato da una nuova generazione di piloti giovani, belli, carismatici e protagonisti anche sui social. Paradossalmente, proprio chi non conosce il mondo delle corse potrebbe apprezzare maggiormente il film: libero dal peso dei tecnicismi, potrà godersi l’adrenalina della velocità e il fascino spericolato delle corse su quattro ruote.

Alberti Aurora


PER APPROFONDIRE

Quello tra cinema e Formula 1 è un amore che ha origini antiche, e che forse non finirà mai. Negli ultimi anni si è notato un vero exploit di produzioni sul tema, con punti di vista più spettacolari o più intimisti. Citiamo solo alcuni dei titoli più noti da recuperare, partendo da sessant’anni fa con “Grand Prix” (1966) di John Frankenheimer: quattro Oscar, un uso pionieristico delle camere montate sulle monoposto e riprese fatte durante i veri Gran Premi. È invece del 2010 il doc “Senna”, sull’amato e mai dimenticato Ayrton Senna, il cui mito si è concluso con il tragico incidente del 1994. Ancora più recente “Rush” (2013) di Ron Howard, sulla storica rivalità tra James Hunt e Niki Lauda: il brivido della competizione e dei suoi pericoli raccontati dal grande cinema d’autore. Per concludere citiamo anche il mondo dei videogiochi: nel nuovo “F1 25” sono stati inseriti il team APXGP e svariate scene di corsa presenti nel film, per rivivere tutte le emozioni col volante in mano.

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