Già vincitore del Leone d’Oro al Festival del Cinema di Venezia e candidato a 10 premi Oscar, con un cast stellare e una storia sorprendente, il film di Lanthimos sarà ricordato come uno dei migliori di questa stagione cinematografica
- Regia di: Yorgos Lanthimos
- Anno: 2024
- Durata: 141 minuti
- Cast principale: Emma Stone, Mark Ruffalo, Willem Dafoe, Ramy Youssef, Christopher Abbott
La storia è quella di Bella Baxter (Emma Stone), una donna incinta che, dopo essersi suicidata, viene riportata in vita da Godwin Baxter (Willem Dafoe), un chirurgo appassionato di esperimenti sul corpo umano. L’uomo impianta il cervello del figlio mai nato della donna nella sua testa, rendendola allo stesso tempo madre e figlia. La premessa è molto vicina a Frankenstein, tanto che da molti la storia è stata definita come “Frankenstein al femminile”. In realtà però c’è molto di più. Col passare del tempo infatti Bella cresce, impara a camminare, a parlare, a ragionare, vuole vedere il mondo, si ribella all’autorità paterna e scopre l’(auto)erotismo: insomma mette in pratica il libero arbitrio che le è stato concesso alla sua creazione, senza più badare alle convenzioni sociali.

Comincia per Bella un intenso viaggio alla scoperta di se stessa e del mondo, che vede con gli occhi meravigliati e curiosi di una bambina che si trova dentro il corpo di un’adulta. Questa caratteristica la rende un personaggio particolare e intrigante, soprattutto agli occhi degli uomini, che la trattano nei modi più diversi. Bella incontra un campionario tragicomico di uomini, simili a maschere per l’esagerazione grottesca dei loro caratteri (il buono, il geloso, il padre, il cinico, il crudele), tutti accomunati dal voler tenere Bella per sè, rinchiudendola con la scusa di proteggerla.
La sceneggiatura del film non è originale: è tratta, infatti, dall’omonimo romanzo del 1992 dello scozzese Alasdair Gray. L’autore nelle sue opere mescolava vari generi dalla fantascienza al fantasy, il tutto condito da un pizzico di surrealismo e di pungente critica sociale. Il film di Lanthimos trasporta perfettamente lo stile eclettico del romanzo a livello visivo e sonoro. Quando Bella inizia il suo viaggio intorno all’Europa, scopriamo insieme a lei un universo steampunk, dove convivono stile vittoriano e futuristico, abiti coloratissimi e scenografie fantasiose che sembrano uscite direttamente da un quadro surrealista. A completare questo panorama eccentrico c’è la colonna sonora di Jerskin Fendrix, capace di traslare in musica le emozioni della protagonista durante il viaggio.

Si è parlato di trama, scenografie, costumi e musica, ma gli attori? Semplicemente da Oscar. Emma Stone si conferma un’attrice straordinaria, in uno dei ruoli più impegnativi della sua carriera: è capace di raccontare la crescita del suo personaggio attraverso il movimento del corpo e i discorsi, che cominciano sconnessi per diventare sempre più articolati. L’attrice dà prova del suo talento comico dando vita a un personaggio fuori dagli schemi capace di commentare ironicamente, e far vedere anche agli spettatori, gli aspetti più assurdi della nostra società. Co-protagonisti sono Willem Dafoe, nel ruolo di inventore della “creatura” poi padre per una figlia, e Mark Ruffalo, avvocato eccentrico (a dir poco) con cui Bella inizia il suo viaggio nel mondo e nella sessualità, che offre una performance decisamente sopra le righe.
Pochi sono i film che fanno ridere e pensare tanto allo stesso tempo, e “Povere creature!” è tra quelli. Tra una battuta di spirito e un doppio senso si trovano riflessioni importanti sul libero arbitrio, il ruolo delle donne nella società e la necessità di scoprire il nostro posto nel mondo mettendo sempre in discussione ciò che ci circonda. Ultima ma non per importanza, l’importanza di ritrovare il nostro bambino interiore, per recuperare quella capacità meravigliosa di lasciarci sorprendere da tutto.
Alberti Aurora


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