“Che Parigi esista e qualcuno scelga di vivere in un altro posto nel mondo sarà sempre un mistero per me!“
- Regia di: Woody Allen
- Anno: 2011
- Durata: 94 minuti
- Cast principale: Owen Wilson, Rachel McAdams, Marion Cotillard, Léa Seydoux, Tom Hiddleston, Micheal Sheen, Adrien Brody, Kathy Bates
Gil Pender (Owen Wilson) è uno sceneggiatore di successo che si sta cimentando con il suo primo romanzo. In vacanza a Parigi con la fidanzata Inez (Rachel McAdams) e i genitori di lei, è innamorato della città, di cui ha una visione molto romantica. Una sera un gruppo di giovani lo invita a salire su un’auto d’epoca e d’improvviso Gil si ritrova catapultato nella sua amata Parigi degli anni ’20, circondato dai più grandi artisti del ‘900, che lo accolgono e aiutano a scrivere il suo romanzo. Qui Gil incontra anche Adriana (Marion Cotillard), che gli fa mettere in dubbio i suoi sentimenti per Inez.

“Tu sei innamorato di un sogno” dice Inez a Gil. Ovvero dice Woody Allen a se stesso. Perché per il regista, Parigi non è solo una città, è un sogno a occhi aperti, in cui passeggiare con meraviglia. Owen Wilson/Gil è il perfetto alter ego di Allen, annebbiato ma anche inebriato da una visione fortemente romantica, tipica del turista americano alla scoperta del vecchio continente. Vincitore di un Oscar e un Golden Globe alla miglior sceneggiatura originale, “Midnight in Paris” è senza dubbio tra i film più amati del regista, perché racconta quel sentimento che tutti abbiamo provato almeno una volta nella vita, la nostalgia per un’epoca che non abbiamo mai vissuto.
Nel film i piani temporali si alternano continuamente, saltando dalla Parigi da cartolina vissuta da Inez e i suoi amici, alla ville lumière amata da Gil, dove la grande arte si discuteva nei café al ritmo del charleston. Navigare il tempo per trovare il proprio tempo: questo fa Gil quando ogni sera a mezzanotte viene caricato da un’auto d’epoca e trasportato nel mondo popolato dei suoi idoli. I coniugi Fitzgerald (Alison Pill e Tom Hiddleston), Ernest Hemingway (Corey Stoll), Gertrude Stein (Kathy Bates), Salvador Dalì (Adrien Brody) e tanti altri grandi accolgono Gil considerandolo un loro pari, dandogli la fiducia e la direzione creativa per continuare a lavorare al suo romanzo. I grandi artisti studiati a scuola diventano persone vive, che il protagonista può interrogare e capire davvero. Un gioco classico e sempre apprezzato dei film con viaggi nel tempo, riproposto di recente anche in un altro film romanticamente parigino, “I colori del tempo“.

Il grande affresco di caratteri di “Midnight in Paris” prende vita grazie a un cast di grandi nomi guidati da Owen Wilson, che incarna l’archetipo alleniano dell’intellettuale insofferente, incompreso da suoi compatrioti, che vede il presente come una tortura e il passato come l’Età dell’Oro a cui aspirare. Proprio in quel passato conosce l’Adriana di Marion Cotillard, la gentile e appassionata Musa ispiratrice di molti artisti, con cui il regista approfondisce il discorso sul disagio verso il presente. Ogni epoca è destinata a rimpiangere il passato, come racconta una delle sequenze più significative del film, un viaggio nel viaggio che porta Gil e Adriana indietro dagli anni ’20 alla Belle Époque, l’Epoca d’Oro per Adriana, che lì decide di rimanere. Insomma è sempre più facile essere insoddisfatti di ciò che abbiamo e amare ciò che non conosciamo: la distanza che ci separa dall’oggetto del desiderio ci permette di sognarlo, mitizzandolo e trasformandolo in qualcosa che non è mai esistito in quel modo, se non nella nostra immaginazione.
In “Midnight in Paris” si ride con intelligenza, rievocando con una giusta dose di malinconia i grandi fantasmi del secolo scorso con cui dobbiamo ancora confrontarci ogni giorno. Con questo raffinato viaggio nel tempo, Allen ci dice che ovunque ci si trovi e in qualunque momento della Storia, ci sarà sempre qualche insofferente con lo sguardo rivolto al passato alla ricerca della felicità. Salvo poi rendersi conto che, provando a vivere davvero nel presente è possibile, magari, trovarci qualcuno proprio come noi, che adora camminare per Parigi sotto la pioggia…
Alberti Aurora


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