Dogman

Luc Besson è tornato al festival di Venezia con il suo nuovo film: un’opera struggente tratta da un’impressionante storia vera, con un protagonista davvero indimenticabile.

  • Regia di: Luc Besson
  • Anno: 2023
  • Durata: 113 minuti
  • Cast principale: Caleb Landry Jones, Jojo T. Gibbs, Christopher Denham, Grace Palma, Clemens Schick

“Ovunque ci sia un infelice, Dio manda un cane”: con questa citazione del poeta Alphonse de Lamartine si apre il film che racconta la storia di Doug, interpretato da uno straordinario Caleb Landry Jones. Doug è un uomo disabile, emarginato dalla società, che ha alle spalle un passato traumatico (purtroppo ispirato a una storia vera): da piccolo, infatti, il padre e il fratello lo rinchiudono per un lunghissimo periodo nella gabbia dei cani, allevati dalla famiglia per i combattimenti, dopo che Doug ha dimostrato compassione portando loro cibo di nascosto. Nel lungo periodo trascorso in gabbia, Doug crea un legame fortissimo con i cani, che riconosce poi come la sua vera famiglia, e che gli restano fedeli durante la sua crescita.

Caleb Landry Jones in una scena di Dogman

Doug riesce a uscire dalla gabbia solo dopo un grave incidente, per poi trovarsi a vivere un’adolescenza solitaria ma felice, grazie alla passione per il teatro di Shakespeare. Da adulto riprende la passione per lo spettacolo iniziando a esibirsi in un locale come drag queen e interpretando grandi donne dello spettacolo come Edith Piaf, Marlene Dietrich e Marilyn Monroe (in una delle più innovative citazioni all’iconica performance con l’abito rosa de “Gli uomini preferiscono le bionde”).

Tutta la storia di Doug è raccontata attraverso lunghi flashback, perché quando lo conosciamo è appena stato arrestato e deve rispondere alle domande di una psichiatra mandata dalla prigione che vuole capire il suo passato: il film diventa una dolorosa ricostruzione della vita di Doug fino al presente, per capire cosa lo ha portato al momento dell’arresto.

Caleb Landry Jones in una scena di Dogman

La storia raccontata in “Dogman” è decisamente originale nell’unire elementi che solitamente non si vedono insieme: drag queen, cani, rapine e omicidi si alternano in un mix esplosivo sostenuto da una colonna sonora che vi farà venir voglia di cantare. Ma il merito per il successo di questo film va soprattutto a Caleb Landry Jones, che con la sua magistrale interpretazione, capace di trasmettere con un solo sguardo tutto il dolore ma anche la grande capacità di amare del suo personaggio, rende impossibile allo spettatore non empatizzare con lui e sostenere le sue scelte, anche le meno condivisibili. Dopo aver vinto il premio per la miglior interpretazione a Cannes nel film “Nitram” (2021) di Justin Kurzel, con questa nuova performance Caleb Landry Jones si proietta con successo sul panorama internazionale dei grandi talenti: non vediamo l’ora di vedere i suoi prossimi progetti.

Alberti Aurora

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Commenti

Una risposta a “Dogman”

  1. […] Besson torna a dirigere il talentuoso Caleb Landry-Jones (dopo la stupenda collaborazione in “Dogman“), in una sua personalissima rilettura del classico racconto di Dracula. Il regista firma […]

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