Andrew Scott e Paul Mescal sono la coppia perfetta per questo dramma romantico in bilico tra soprannaturale e nostalgia anni ’80
- Regia di: Andrew Haigh
- Anno: 2024
- Durata: 105 minuti
- Cast principale: Andrew Scott, Paul Mescal, Jamie Bell, Claire Foy
Adam (Andrew Scott) è uno sceneggiatore col blocco dello scrittore e vive solo in un condominio praticamente disabitato di Londra. Una sera bussa alla porta il suo vicino Harry (Paul Mescal), visibilmente ubriaco, che chiede ad Adam di fargli compagnia, ma lui lo rifiuta. I due si rincontrano in ascensore giorni dopo e questa volta vanno a casa di Adam, dove iniziano a parlare e a conoscersi meglio. Entrambi condividono un senso di estraneità rispetto alle loro famiglie, dato dal fatto di essere gay. Se però Harry ha ancora una famiglia, con la quale non ha molti contatti, Adam ha invece perso i genitori a 12 anni, a seguito di un incidente stradale, e non è mai riuscito a superare davvero il trauma.

Guardando le foto di famiglia, Adam decide di tornare nella sua vecchia casa, con l’idea di prendere spunto dalla sua vita per scrivere una sceneggiatura. Quando arriva viene accolto dai suoi genitori, interpretati da Claire Foy e Jamie Bell, che sono esattamente come erano all’epoca in cui sono morti 30 anni prima. Per Adam inizia così una serie di incontri emozionanti con i fantasmi dei suoi genitori, in cui racconta loro com’è andata avanti la sua vita, riuscendo finalmente a fare coming out. Se questi incontri da una parte sono un sollievo per Adam, che riesce così a recuperare un rapporto prematuramente interrotto con gli amati genitori, dall’altra diventano una trappola, perché Adam sente di poter essere felice solo in un passato popolato da fantasmi anziché nel suo presente solitario.
I momenti che Adam passa con i genitori sono strazianti: Andrew Scott riesce a trasmettere tutta l’amarezza di Adam per il tempo che non ha avuto con i genitori nel periodo della vita in cui avrebbe avuto più bisogno di loro, l’adolescenza. Non si può far altro che immedesimarsi in lui ed essere improvvisamente più consapevoli dell’importanza del tempo passato con i nostri cari, un tempo che non va assolutamente sprecato proprio perché non si sa mai quando potrebbe terminare. Finalmente la felicità arriva anche nel presente quando Adam inizia una relazione appassionata con Harry, basata sul loro comune senso di estraneità rispetto agli altri e sulla voglia di non sentirsi più soli nel mondo. Il rapporto tra Adam ed Harry, scandito da momenti più teneri ed emozionanti e momenti più sexy e passionali è costruito alla perfezione: il merito si deve anche alla chimica pazzesca tra i due attori, di generazioni differenti ma capaci di creare un’ottima intesa.

La storia raccontata da Andrew Haigh in questo film non è originale: si tratta del secondo adattamento dell’omonimo romanzo di Taichi Yamada del 1987. Per rendere la storia più personale, Haigh ha apportato importanti modifiche alla storia originale: ha spostato l’ambientazione da Tokyo a Londra, ha eliminato gli elementi body horror e ha reso omosessuale la relazione al centro del romanzo. Dichiaratamente gay da più di dieci anni, nei suoi film Haigh si è spesso occupato di tematiche LGBT, e in questo progetto voleva trattare in particolare il rapporto tra queerness e famiglia, e quanto ancora oggi il coming out sia un’esperienza complicata. Haigh porta tutto sul personale soprattutto con la colonna sonora, in cui primeggiano “Always On My Mind” dei Pet Shop Boys e “The Power Of Love” dei Frankie Goes To Hollywood, tra le canzoni preferite del regista quando era giovane, che nel tempo sono diventate emblemi della cultura queer e sottolineano alcune delle scene più emozionanti del film.
Una storia commovente, una colonna sonora nostalgica, una coppia di attori protagonisti con una chimica pazzesca e il gioco è fatto: “Estranei” è un film potente, che rimane impresso per i suoi momenti più teneri e romantici ma soprattutto per quelli dolorosi, che sono tanti e ci inseguono fino al colpo di scena finale, del tutto inaspettato. Se avete voglia di vederlo mi raccomando, preparate i fazzoletti.
Alberti Aurora


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