Margherita Vicario, già attrice e cantautrice, è passata dietro la macchina da presa per raccontare la storia di un gruppo di ragazze che riescono a emanciparsi attraverso la loro musica
- Regia di: Margherita Vicario
- Anno: 2024
- Durata: 100 minuti
- Cast principale: Galatéa Bellugi, Carlotta Gamba, Veronica Lucchesi, Mariavittoria Dallasta, Paolo Rossi
Venezia, 1800. Lucia, Bettina, Marietta e Prudenza sono alcune delle educande che ogni giorno si dedicano allo studio della musica all’Istituto Sant’Ignazio. Teresa è una domestica che lavora all’interno dell’Istituto, con un grande talento per la composizione musicale, che però non può studiare: sente la musica tutto intorno a sé, anche nei rumori della quotidianità, come mostra l’energica scena iniziale, e ha un senso del ritmo e un’idea di musica molto più moderni rispetto all’epoca in cui vive.

La vicenda si apre con la richiesta all’Istituto di tenere un concerto in onore di Papa Pio VII, che provoca il fermento tra le ragazze, desiderose di far sentire il proprio talento, e il panico per il maestro di musica Perlina, incaricato di comporre qualcosa di nuovo ma ormai privo della creatività necessaria. Nello stesso periodo arriva all’Istituto un regalo preziosissimo, un pianoforte, che all’epoca era uno strumento di recente invenzione. A scoprire il regalo, tenuto segreto dal maestro, è Teresa che comincia così a esercitarsi e a scrivere quella musica moderna che ha in mente, una musica decisamente pop. Una notte le altre educande scoprono Teresa al pianoforte: da quel momento le ragazze iniziano a incontrarsi tutte le sere in clandestinità per suonare, cantare, confidarsi, divertirsi e mettere in musica i loro sentimenti.
Proprio in una di queste scene sentiamo cantare anche Bettina, interpretata da Veronica Lucchesi, voce del duo La Rappresentante di Lista, bravissima al suo debutto da attrice, che ha cantato un estratto della canzone “Questo Corpo”. Ottime interpretazioni anche quelle di Carlotta Gamba nel ruolo della leader Lucia, e di Galatéa Bellugi, l’outsider Teresa.

Le protagoniste di questo film sono cinque ragazze dai caratteri completamente diversi, ma unite da un grande sogno di libertà. Tra cuori spezzati, segreti rivelati, e note moderne si sviluppa una storia di sorellanza ed emancipazione femminile appassionante. In un’epoca in cui non era concepibile che una donna potesse vivere della propria arte, Margherita Vicario ci fa sognare, ci fa credere in una possibilità di libertà tanto anacronistica quanto esaltante. Come ha spiegato la stessa regista:
Il film è ambientato nel 1800 perché amo quel contesto storico, la musica che le donne crearono in quell’epoca. O almeno, la poca che è sopravvissuta. È impossibile immaginare che tra queste centinaia di donne non ce ne fossero di più con aspirazioni da compositrici, di cui non ci è rimasto nulla. *
Bellissima per questo motivo anche la dedica del film “alle compositrici nascoste nelle pagine della storia“, donne a cui viene simbolicamente restituito il merito che è stato loro tolto nel corso del tempo. Il film è sicuramente originale nel panorama cinematografico italiano, sia perché in costume, sia perché parla di femminismo in un ambito poco esplorato come quello musicale, ma sempre mantenendo un tono spensierato, leggero e positivo. “Gloria!”, insomma, è un film che fa star bene.
Alberti Aurora
* Fonte: La sorellanza musicale di Margherita Vicario e Veronica Lucchesi


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