Mi fanno male i capelli

Il cinema che aiuta a ritrovare se stessi: l’ultimo film di Roberta Torre è un toccante omaggio a Monica Vitti, a un anno dalla sua scomparsa

  • Regia di: Roberta Torre
  • Anno: 2023
  • Durata: 93 minuti
  • Cast principale: Alba Rohrwacher, Filippo Timi

Alba Rohrwacher interpreta Monica, una donna affetta dalla sindrome di Korsakoff, che le fa perdere gradualmente la memoria di sé e del mondo che la circonda. Filippo Timi interpreta suo marito, Edoardo, che la ama profondamente e fa di tutto per starle accanto e aiutarla a ricordare. Un giorno Monica vede una scena del film di Antonioni “La notte“, con protagonisti Marcello Mastroianni e Monica Vitti, e comincia a rispecchiarsi nell’attrice sua omonima, anche grazie a una battuta che si adatta perfettamente alla sua situazione, “ho l’impressione di scordarmi ogni giorno qualcosa“. Monica guarda tutti i film della Vitti, impara a memoria le battute, inizia a vestirsi e pettinarsi come lei, a ricostruire addirittura le scene dei film tanto che, a lungo andare, cinema e realtà diventano una cosa sola.

Inframmezzato da scene di film iconici di Monica Vitti come “Polvere di stelle“, “Il deserto rosso” e “L’eclisse“, questo film è un toccante omaggio alla grande attrice scomparsa nel 2022, dopo aver sofferto a sua volta di una malattia simile a quella della protagonista. Il titolo del film deriva da una celebre battuta della Vitti ne “Il deserto rosso”, dove interpreta una donna depressa, che non riesce ad adattarsi alla società alienante in cui vive perché ha una visione diversa del mondo, proprio come la Monica protagonista del film. Alba Rohrwacher fa un grande lavoro di mimesi con l’attrice, pur differenziandone alcuni caratteri perché non si tratta di un biopic sull’attrice, ma di un film sulla memoria e sull’amore per il cinema, attraverso il quale una donna cerca di ritrovare se stessa. Nonostante la situazione drammatica, il personaggio di Monica trasmette gioia e serenità perché più la sua memoria peggiora e più lei riesce a identificarsi, ma anche a giocare e divertirsi con la Vitti, che diventa sua amica e confidente. Il rapporto tra le due donne è talmente stretto che si parlano attraverso uno specchio, attraverso il quale Monica riesce a parlare anche con Alberto Sordi, co-protagonista della Vitti in quattro commedie tra anni ’70 e ’80, ma soprattutto grande amico nella vita privata.

In un film di questo tipo era fondamentale il lavoro su costumi, trucco e acconciature, che è stato svolto alla perfezione: i costumi in alcuni casi sono stati rivisitati in chiave più moderna pur mantenendo l’essenza degli originali mentre trucco e acconciature sono capaci di trasformare completamente l’attrice, che in certi momenti dimostra una somiglianza incredibile con la Vitti.

Se avete visto qualche film di Monica Vitti questo omaggio di Roberta Torre vi farà commuovere, perché avrete modo di vederla come mai prima d’ora, non come la grande protagonista del cinema italiano, ma come un’amica fedele con cui confidarsi.

Alberti Aurora

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