I soliti ignoti

L’Italia che si guarda allo specchio e ride per non piangere: questa è la commedia all’italiana, e il capolavoro di Monicelli è il suo mito fondativo

  • Regia di: Mario Monicelli
  • Anno: 1958
  • Durata: 111 minuti
  • Cast principale: Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Tiberio Murgia, Renato Salvatori, Carlo Pisacane, Totò, Claudia Cardinale

Una banda di improbabili criminali romani organizza un intricato piano per mettere a segno un colpo in un banco dei pegni: guidati dal pugile balbuziente Peppe (Gassman), il vecchio Capannelle (Pisacane), il siciliano Ferribotte (Murgia), il fotografo Tiberio (Mastroianni) e il mammone Mario (Salvatori) vanno a lezione di scasso dal criminale di lunga data Dante Cruciani (Totò) per mettere a terra un piano dalla precisione “scientifica”. Nonostante i loro goffi sforzi e l’elaborato piano però, il grande colpo si trasforma in un disastro totale, sfociando in un finale esilarante e, al contempo, toccante.

Gli storici del cinema sono unanimi nel riconoscere “I soliti ignoti” come il capostipite della commedia all’italiana, un filone della commedia sviluppatosi tra fine anni ’50 e anni ’70 che Mario Monicelli, regista di questa pellicola, ha definito così: “la commedia all’italiana è trattare con termini comici, divertenti, ironici, umoristici, degli argomenti che sono invece drammatici”. Un genere popolare, come era appunto la commedia, si elevava grazie all’inserimento di riflessioni satiriche su tematiche sociali e di attualità, trattate con un’ironia spesso amara, e allo stesso tempo il grande cinema d’autore si faceva popolare, grazie all’adozione di un registro comico comprensibile a tutti.

Nata come commedia a basso budget simile a tante altre, l’opera di Monicelli è riuscita a distinguersi grazie alla collaborazione con geniali sceneggiatori come Age e Scarpelli e Suso Cecchi d’Amico, capaci di scrivere una serie di battute geniali impresse nella storia del nostro cinema. Gli elogi vanno anche al cast, a dir poco stellare: Claudia Cardinale (al suo debutto) interpreta la bella Carmela, sorella di Ferribotte di cui si innamora Mario; Totò, in un ruolo minore, fa un passaggio di testimone dalla vecchia alla nuova generazione di comici, quella dei “mostri” Gassman (qui nel suo primo ruolo comico), Manfredi, Tognazzi, Sordi e Mastroianni.

A quest’ultimo si deve uno dei personaggi più tragicomici del film, il fotografo Tiberio, che si occupa del figlio mentre la moglie è in prigione e contribuisce al piano soprattutto creando problemi. Sua è la battuta più memorabile del film: “Rubare è un mestiere impegnativo, ci vuole gente seria, mica come voi! Voi, al massimo, potete andare a lavorare!”

Pronunciata come amara riflessione dopo il fallimento del furto, questa battuta introduce il lato più impegnato del film. I protagonisti infatti, nonostante le differenti età e provenienze, sono uniti da una condizione di povertà e di incertezza sul futuro, propria di quella grande fetta del paese che rimase esclusa dal boom economico e continuò a vivere (o sopravvivere) alla giornata, senza prospettive di riscatto e miglioramento delle proprie condizioni di vita. Ecco allora che, nonostante siano criminali, non possiamo fare a meno di provare empatia per i nostri eroi, perdenti nati e maestri dell’arte di arrangiarsi che, pur di non lavorare, scelgono il furto come ultima via per raggiungere l’agognato benessere, in un’epoca in cui sembrava a portata di mano per tutti ma sempre irraggiungibile.

Nell’ambito della commedia all’italiana sono stati prodotti alcuni dei più grandi capolavori del nostro cinema, capaci di fare un’esauriente analisi sociologica di vizi e virtù di un paese in rapida trasformazione e del proverbiale italiano medio. Ma tutto è cominciato da qui, da questo gruppo di scalcagnati criminali che con la loro tragicomica impresa hanno fatto (e continuano a far) ridere e riflettere milioni di spettatori.

Alberti Aurora

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Una risposta a “I soliti ignoti”

  1. […] come il padre della commedia all’italiana, inaugurata con quel capolavoro che è “I soliti ignoti“, ha realizzato nella sua impressionante carriera di oltre 70 anni tante pietre miliari della […]

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