Diamanti

Ferzan Ozpetek torna al cinema con un film che celebra le donne, il loro lavoro e la loro forza, grazie a un cast corale formato dalle migliori interpreti del nostro panorama cinematografico

  • Regia di: Ferzan Ozpetek
  • Anno: 2024
  • Durata: 135 minuti
  • Cast principale: Luisa Ranieri Jasmine Trinca, Vanessa Scalera, Geppi Cucciari, Stefano Accorsi

Nella Roma di metà anni ’70, le sorelle Alberta e Gabriella Canova (Luisa Ranieri e Jasmine Trinca) dirigono la loro sartoria specializzata in costumi per il cinema e il teatro. Per loro lavora un nutrito gruppo di sarte, tutte diverse ma accomunate da una grande passione per il loro lavoro. Alla sartoria i ritmi di lavoro sono serrati, Alberta è tanto rigida da risultare crudele mentre Gabriella sembra sua succube. Fuori dal lavoro poi ogni donna ha i suoi problemi familiari da affrontare. Quando la costumista premio Oscar Bianca Vega (Vanessa Scalera) commissiona alla sartoria i costumi per il suo prossimo film, le sarte si buttano a capofitto nell’impresa, che porterà a galla verità sepolte da tempo e rafforzerà ancora di più il legame tra le donne.

Ferzan Ozpetek torna al cinema in grande stile, riunendo un cast corale di attrici con cui ha lavorato o che ha ammirato. Questa scelta ce la spiega Ozpetek in persona nella prima scena del film, in un bel momento di rottura della quarta parete. Il regista e le sue muse si siedono insieme per pranzare e leggere il copione, componendo un’allegra tavolata in terrazza, tipica dei film di Ozpetek. Mentre ogni attrice legge il suo ruolo e si cala nel personaggio, il film inizia a prendere vita. D’improvviso eccoci catapultati in un’altra epoca, tra rumore di macchine da cucire, rotoli di stoffa e bottoni della sartoria Canova.

Le protagoniste sono Alberta, di un’eleganza statuaria, indurita da una cocente delusione d’amore mai superata e Gabriella, tenera e fragile, afflitta da una perdita incolmabile. Due sorelle che rischiano di crollare sotto la pressione di un lavoro stressante ma che alla fine, dopo uno scontro struggente, riescono a ritrovarsi e a salvarsi a vicenda. Ottime poi le interpretazioni di Mara Venier, cuoca che fa anche da zia e confidente alle ragazze e Geppi Cucciari, che con la sua sua tagliente ironia sdrammatizza sempre al momento giusto. Unica pecca di questo grande cast è proprio la sua grandezza: con 18 attrici coinvolte, le storie di alcune donne restano solo accennate o senza una reale chiusura a causa di qualche evidente buco di trama. Peccato anche per i temi della violenza sulle donne e dell’oggettificazione, trattati con un po’ di superficialità e riportando ciò che si fa alle donne sugli uomini.

Con questo nuovo film Ozpetek ha voluto delineare un sentito omaggio alle donne, alla loro resilienza e al loro lavoro spesso sottovalutato. Non a caso il regista definisce le sue attrici, e i rispettivi personaggi, i suoi diamanti: resistenti e preziose. Intrecciando melodramma e commedia alle storie di queste donne, Ozpetek racconta l’imprescindibile sorellanza che le unisce, data dalla condivisione di gioie e dolori quotidiani.

Per costruire la storia il regista si è ispirato ai suoi anni come aiuto regista, quando frequentava le grandi sartorie popolate da donne che hanno plasmato il suo immaginario. Il film è un omaggio a loro ma anche al mondo del cinema, raccontato da un punto di vista diverso e affascinante: quello dei costumi. Dopo un finale un po’ autoreferenziale, ci saluta sui titoli di coda la splendida voce di Giorgia con “Diamanti“: emozione pura.

Alberti Aurora

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