A kiss on the hand
May be quite continental
But diamonds are a girl’s best friend
E storia del cinema fu!
- Regia di: Howard Hawks
- Anno: 1953
- Durata: 93 minuti
- Cast principale: Marilyn Monroe, Jane Russell, Elliot Reid, Tommy Noonan
Lorelei Lee (Marilyn Monroe) e Dorothy Shaw (Jane Russell) sono showgirl e migliori amiche dai caratteri opposti. Mentre Dorothy è attratta solo dalla bellezza, Lorelei, grande appassionata di diamanti, cerca negli uomini soprattutto la ricchezza, trovandola nel promesso sposo Gus Esmond (Tommy Noonan). Il padre di lui, che disapprova il matrimonio, fa seguire Lorelei dal detective Ernie Malone (Elliot Reid) sul transatlantico per Parigi in cui si imbarca insieme all’amica per andare a sposarsi con Gus. Se verrà scoperta in qualche scandalo con ricchi uomini, il matrimonio sarà annullato.
“Gli uomini preferiscono le bionde” è una commedia musicale diretta da Howard Hawks, maestro del cinema classico americano, autore di capolavori che spaziano dalla commedia brillante, al noir, al western. Nell’arco di una carriera durata 45 anni, questo film si presenta come un unicum, essendo l’unico musical diretto dal regista, basato su un musical omonimo del 1949, a sua volta tratto dal romanzo di grande successo di Anita Loos pubblicato nel 1925. Una storia che, ancora a 100 anni di distanza, non smette di appassionare per la sua capacità di sfruttare un umorismo, anche cinico, per raccontare i rapporti di genere nella società da un punto di vista femminile.

A interpretare le opposte e complementari bionda e mora protagoniste del romanzo sono Marilyn Monroe e Jane Russell, amiche dentro e fuori dal set, capaci di dare vita a una bella complicità sullo schermo che le rende una delle pochissime coppie di donne protagoniste di un film (quante altre ve ne vengono in mente oltre a Thelma e Louise?). Nonostante le protagoniste siano due, a lasciare maggiormente il segno con la sua performance è stata sicuramente la Monroe. Il 1953 è stato il suo anno d’oro, o meglio rosa shocking, colore di due dei suoi abiti più iconici indossati da due donne opposte apparse al cinema quell’anno: la sensuale e manipolatrice Rose Loomis di “Niagara” e la frivola ma pragmatica Lorelei, apoteosi di quel ruolo di “dumb blonde” che proprio “dumb” non era.
A uno sguardo più approfondito appare chiara la mentalità strategica di Lorelei: cosciente di vivere in una società che la oggettifica, sfrutta questa consapevolezza per manipolare gli uomini e ottenere ciò che vuole, i famosi diamanti, ovvero una sicurezza economica.“Posso essere intelligente quando è importante, ma alla maggior parte degli uomini non piace” afferma Lorelei, a conferma che quella della ragazza frivola è solo una maschera che indossa per sopravvivere in a man’s world. Una battuta che, pronunciata dalla Monroe, con tutto il suo complesso vissuto a Hollywood, assume un significato ancora più profondo. Dietro al tono brillante del film, quindi, emerge una riflessione importante sui rapporti di potere, sull’immagine femminile e sul giudizio degli uomini verso le donne (anche su questo tema Lorelei regala una grande perla di saggezza sul finale).

Riflessioni sociologiche a parte, ciò per cui si ricorda maggiormente il film sono i suoi numeri musicali, uno su tutti, “Diamonds are a girl’s best friend”. Si tratta di una delle sequenze più note e citate della cultura pop, capace di continuare a influenzare decine di artisti a decenni di distanza.* Una canzone che è summa e celebrazione dell’essenza elegante e iconica di Lorelei, esaltata al massimo dal vibrante Techicolor e dai costumi da favola firmati William Travilla. Le sequenze cantate, che includono anche le celebri “Bye Bye Baby” e “Two Little Girls from Little Rock”, ben si integrano nella narrazione, alternandosi a ritmo spumeggiante fino all’ovvio lieto fine.
Oggi “Gli uomini preferiscono le bionde” resta un’opera chiave della Golden Age del musical hollywoodiano, che mescola l’eredità della screwball comedy anni ’30 (che aveva visto protagonista lo stesso Hawks con opere come “Susanna!” e “La signora del venerdì”) con nuovi modelli di femminilità comunque sempre protagonista, a dispetto di uomini piatti e bambineschi. La bellezza dello spettacolo, la sensualità della bellezza femminile e la comicità del raggiro: tre elementi che rendono questo film indimenticabile.
Alberti Aurora
* Questa scena iconica viene citata da Madonna nel video di “Material Girl”, da Harley Quinn nel film “Birds of Prey” e ovviamente nel film “Blonde” con Ana de Armas nei panni dell’attrice. La canzone è stata riproposta anche nel film “Moulin Rouge!” cantata da Nicole Kidman.
PER APPROFONDIRE
Nella nostra epoca in cui il colore continua irrimediabilmente a sparire da ogni ambito della vita (non è solo percezione, uno studio lo dimostra), guardare film girati in Technicolor, un processo di coloritura capace di rendere i colori iper saturi, è un’esperienza quanto mai affascinante. “Gli uomini preferiscono le bionde” appartiene a quel genere di film che sono rimasti impressi nella storia anche grazie all’uso esemplare del colore, in particolare a quel rosa shocking dell’iconico abito di Marilyn Monroe. Un colore-simbolo, la cui storia è cominciata nel 1938 grazie a una regina italiana della moda. Qui la storia del rosa shocking, la sfumatura luminosa e sfacciata che inventò Elsa Schiaparelli.


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